Elezioni regionali: le priorità degli industriali pugliesi presentate ai candidati alla Presidenza

La Giunta di Confindustria Puglia ha avviato un confronto con i candidati alle prossime elezioni regionali per illustrare le priorità dell’imprenditoria pugliese alla futura Amministrazione regionale.

Il presidente Domenico Favuzzi ha sottolineato la necessità e l’urgenza di azioni concrete per favorire il rilancio del “sistema Puglia” che negli ultimi anni ha cercato di mettere in campo tutte le sue risorse migliori per resistere alla crisi: i risultati non sono stati sufficienti se si tiene conto  sia della diminuzione del suo prodotto interno lordo che dell’aumento della disoccupazione giovanile. Questo quadro, se  non ha portato ad una desertificazione industriale – la Puglia rimane una delle regioni più industrializzate del Meridione – ha però avuto effetti poco positivi sul piano sociale: uno su tutti è certamente l’emorragia di numerosi giovani che decidono di affermarsi altrove creando un pericoloso corto circuito che rischia di incidere negativamente sulle prospettive di crescita del tessuto economico e sul futuro della nostra Regione.

Il rinnovo dell’Amministrazione regionale coincide con una fase particolarmente significativa per lo sviluppo industriale pugliese che ha bisogno di recuperare competitività attraverso politiche di sviluppo mirate a sostenere l’impegno e gli sforzi di rinnovamento delle sue aziende. In questa direzione il ruolo della Regione è centrale per la crescita dell’economia locale.

La Puglia chiede risposte urgenti: serve un impegno congiunto di pubblico e privato per ridare positività e fiducia alle imprese e ai consumatori.

Numerose le priorità evidenziate dagli industriali pugliesi che si pongono come contributo per un programma di governo della Regione.

Tra le politiche a sostegno delle imprese, obiettivo della Regione dovrà essere quello di rafforzare gli interventi in favore della ricerca e innovazione, dell’internazionalizzazione, del riposizionamento dei settori tradizionali con il rilancio del manifatturiero, delle infrastrutture digitali e logistiche, favorire la semplificazione e trasparenza delle procedure amministrative, ma anche implementare il sistema produttivo verso comparti a più alto valore aggiunto e contenuto tecnologico come l’aeronautica, le biotecnologie, la meccanica legata all’elettronica e l’Ict, nell’ambito di una prospettiva euro mediterranea, in vista dell’orizzonte della nuova programmazione dei fondi comunitari 2014-2020.

In questa direzione è indispensabile un rafforzamento patrimoniale e finanziario del sistema delle pmi, attraverso gli strumenti previsti da normative vigenti nazionali e regionali.

La Puglia negli ultimi tempi si è trovata al centro di vicende, la cui gestione non ottimale da parte delle pubbliche autorità, ha messo in evidenza come sia urgente adottare modalità condivise di intervento in materia di problematiche ambientali. La vicenda dell’Ilva di Taranto, rende sempre più evidente l’impossibilità di separare i problemi connessi all’impatto dell’industria sull’ambiente e l’economia.

Gli industriali pugliesi hanno puntualizzano che è necessario un progetto regionale per la logistica: la Puglia può e deve diventare un nodo fondamentale per l’intera rete logistica nazionale. Ma perché ciò avvenga è assolutamente necessario che siano attuati e/o completati alcuni interventi imprescindibili in una logica di visione complessiva ed integrata che tenga conto delle vocazioni  e delle specializzazioni dei territori e delle strutture esistenti.

Tali priorità dovranno essere inserite nell’ambito di un modello di governance partecipata a livello regionale che presti maggior attenzione alle relazioni di cooperazione e concertazione con il partenariato socioeconomico, con particolare riferimento al sistema della rappresentanza delle imprese che svolge un ruolo determinante per il rafforzamento delle politiche e delle ricadute in termini di sviluppo produttivo ed occupazionale.

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