Monopoli: esplosione di fogna al Capitolo e divieto di balneazione …. Il commento di Michele Suma

Stessa spiaggia, stesso mare!
E’ incredibile. E’ proprio come recita la canzone. L’Amministrazione si ritrova con gli stessi problemi sugli stessi luoghi dell’anno scorso! Stessa spiaggia, stesso mare. Lo abbiamo ribadito ieri in occasione del Consiglio Comunale: l’ennesima esplosione della fogna a Capitolo è la testimonianza di un fallimento, di una cattiva amministrazione, di una incapacità di programmare i lavori, di una evidente inidoneità a prevenire i problemi piuttosto che subirli e farli patire alla città e ai cittadini. Oggi, non mi sembra che l’ennesima esplosione della fogna sia una idea originale sul fronte della pubblicità turistica. Piuttosto, siamo dinanzi alla inadeguatezza amministrativa a tutelare davvero il turismo e una bella immagine di città.
La prima, ma non inattesa, esplosione della fogna si è verificata a giugno. Ora, la nuova esplosione a luglio. Si tratta di sfortuna? Si tratta di eventi imprevedibili? No, assolutamente no. Si tratta di turismo, cara Amministrazione, proprio quel turismo che si invoca, quello di cui ci si riempie la bocca (e le tasche) e quello che si fa finta di promuovere. Quando una città di cinquantamila abitanti diventa città turistica, una buona amministrazione dovrebbe sapere che le presenze umane si amplificano, che sale vertiginosamente il numero di presenze nella stessa porzione di territorio e che le fogne vanno riprogettate, così come va monitorata la sua manutenzione. Ma tutto ciò in piena estate? Evidentemente no. E’ come se un buon contadino si preoccupasse di creare canali e argini durante la stagione delle piogge autunnali o invernali! Lo deve fare in estate, proprio per fronteggiare il rischio di inondazioni e danni durante le stagioni invernali. Ma l’Amministrazione Romani-Campanelli ha dormito per un anno e oggi ci ritroviamo con un imbarazzante divieto di balneazione a Capitolo, proprio nella zona di libera balneazione, quella frequentata dai monopolitani e dai turisti che non vogliono pagare le spiagge private per godersi il mare. L’Amministrazione ha dormito per tutto l’autunno scorso, facendo trascorrere un inverno intero e una intera primavera. Poi, hanno atteso che l’estate, accompagnato dall’incremento vorticoso delle presenze turistiche, celebrasse i problemi che si erano verificati un anno prima.
Insomma, da una parte abbiamo Monopoli al centro delle cronache internazionali per le annunciate e sensazionali presenze statunitensi di agosto, dall’altra la stessa città offesa da un necessario divieto di balneazione, proprio in una parte attrattiva della sua unica contrada di mare.
E ritroviamo altrettanto infelice e irresponsabile scaricare le colpe sull’Acquedotto Pugliese. Questa Amministrazione avrebbe dovuto fare appello alla propria autorevolezza, alle proprie energie e ad una efficacia politica che abbiamo registrato in altri tempi, quando occupava gli ospedali.
Forse, le pigiamate ospedaliere hanno insegnato loro qualcosa: dormire bene.
Michele Suma, capogruppo PD

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