Conversano, al supermercato col Suv e i “Buoni spesa”

Sono centinaia le richieste di buoni spesa presentate al Comune di Conversano, alcune arrivate anche da persone con redditi elevati. Una situazione esplosiva che – segno dei tempi – ha fatto sbottare i cittadini sui social (ma non solo) ai quali non è sfuggita la presenza di questi “benestanti” di Conversano in fila alle casse dei supermercati. La polemica è esplosa sul profilo “Sei di Conversano se…” gestito da Domiziano Mastrangelo (ex Cinquestelle e candidato alle Comunali con PD, Conversano Futura e civiche che sostenevano Gentile).
IL BENESTANTE
Il post che ha scatenato reazioni porta la firma di Gaetano La Candela che così scrive: “Buonasera, oggi facendo la fila presso un negozio alimentare di Conversano ho visto che una persona “sicuramente benestante” e sottolineo SICURAMENTE BENESTANTE ha pagato il commerciante con un buono spesa che dà il Comune per i meno abbienti. Forse mi sfugge qualcosa, come è possibile? Chiedo al sindaco o a chi di competenza se c’è un trucco che io non so e magari poter usufruire anche io di questi buoni. Ovviamente scherzo perché, per adesso, non ne ho bisogno. Però mi sorgono dei dubbi sulla funzionalità di questo operato. Buonasera a tutti”.
BUONI SPESA LAVORO: TICKET?
Il post ovviamente raccoglie proteste e sparge indignazione. La signora Angela Castellana, però, concede il beneficio al benestante con i buoni: “Può essere che abbia pagato con buoni spesa lavoro” (i cosiddetti ticket restaurant).
GENTE ESASPERATA
Questo episodio e le decine di commenti dimostrano quanto i conversanesi siano esasperati. Molti, infatti, non riescono a spiegarsi come mai da una parte il sindaco Loiacono afferma ogni giorno che “i fondi non sono sufficienti per tutti e i furbetti verranno perseguiti” e dall’altra invece si scopre che i buoni sono finiti nelle mani di chi non ne dovrebbe aver diritto. A parziale attenuante, va anche detto che il “benestante” col Suv potrebbe anche essersi recato al supermercato con i buoni di un congiunto per fargli la spesa!
Resta tuttavia un dato: gli uffici comunali sono stati inondati di domande e probabilmente, come evidenziato da tanti cittadini e dalle opposizioni in consiglio comunale, l’accesso a Buoni andrebbe meglio regolamentato. Staremo a vedere che cosa produrranno i controlli della Guardia di Finanza.

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