Monopoli, ambiente, nuovo intervento della Magistratura

Il 29 maggio 2020 la Procura ha aperto un nuovo fascicolo giudiziario sulla questione dei miasmi a Monopoli, affidando le indagini allo stesso giudice inquirente che ha seguito il primo. Il giudice sarà chiamato ad indagare sui fatti esposti e procederà a eventuali provvedimenti a carico di altre aziende, sulle quali ci sono state una serie di verifiche tecniche da parte della autorità competenti. Lo apprendiamo dal prof. Stefano Carbonara, tra i promotori del primo esposto alla Procura della Repubblica. L’apertura del secondo fascicolo giudiziario è la risposta all’esposto presentato dai dottori Claudio Licci e Claudio Lotesoriere, con allegate le firme di 117 medici, il 27 aprile scorso. “Le centraline dell’Arpa e le segnalazioni tramite l’APP, finora, pur utili alle indagini – commenta Carbonara – non hanno prodotto interventi e risultati efficaci da parte degli Organismi preposti. Il Tavolo Tecnico è stato convocato solo dopo mesi e su richiesta da parte di alcuni consiglieri comunali di opposizione. Si confida nell’azione della magistratura e nella mobilitazione dei cittadini per far luce sull’inquinamento dell’aria a Monopoli, che continua a preoccupare giustamente tanti medici e cittadini“. Più volte, da questa testata, abbiamo sottolineato l’inerzia dell’Amministrazione Comunale verso una problematica reale, come peraltro confermato dal secondo intervento della Magistratura, mentre la macchina amministrativa è riuscita a produrre dopo tanto tempo una convocazione del Tavolo Tecnico peraltro solo su sollecitazione di consiglieri di opposizione. E, indubbio, comunque che in quel tavolo tecnico si giocherà un’altra importante partita del campionato a tutela dell’ambiente a Monopoli.

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