Emiliano: “Candidiamo Ripagnola sito Unesco”

L’unica certezza su Ripagnola? E’ un contenzioso milionario tra il privato proprietario e la Regione Puglia. Leggete l’ultima trovata del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano: “Sostengo la richiesta sottoscritta da 1.500 pugliesi di candidare Costa Ripagnola, a ridosso di Polignano a Mare (Bari), a patrimonio dell’umanità Unesco. Il tratto di costa di Costa Ripagnola – commenta il governatore – è uno degli angoli più belli, autentici e commoventi della Puglia. Come è noto, per tutelarlo e custodirlo così com’è, abbiamo approvato con la Giunta l’istituzione del Parco regionale, al termine di un bellissimo percorso partecipato dal basso. L’appello che mi è stato rivolto oggi dal presidente del movimento Progetto Bari, Riccardo Montingelli, relativo alla candidatura del tratto di Costa Ripagnola al riconoscimento di patrimonio dell’umanità Unesco, non può che vedermi favorevole». L’appello, sottoscritto già da oltre 1500 cittadini, è rivolto al governo al fine di avviare le procedure per il percorso di valutazione da parte del World Heritage Center. «Sarà importante – prosegue Emiliano – incontrarsi al più presto per capire come procedere insieme coinvolgendo anche tutte le realtà che da sempre si battono per la tutela di quell’area». Il 7 gennaio scorso la Giunta regionale ha approvato lo schema di disegno di legge per l’istituzione del Parco naturale regionale di «Costa Ripagnola», nei territori a terra e a mare dei comuni di Polignano e Monopoli, proposta ora all’esame del Consiglio regionale. Su Costa Ripagnola, nei mesi scorsi, ci sono state anche polemiche per un progetto che prevede la realizzazione di un resort di lusso su un’area che è quasi tutta privata e sulla quale la volontà di Emiliano si scontra con i diritti legittimi della proprietà. L’unica prospettiva certa di questa vicenda è l’apertura di un contenzioso milionario tra pubblico e privato visto che pur avendone avuta la possibilità, sin dal 1997, anno della legge istitutiva di parchi e riserve naturali, la Regione Puglia non ha mai deciso di vincolare l’area trasformandola in riserva naturale.

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