Mola di Bari, “l’era del sindaco Colonna e la lentezza …”

Riceviamo e pubblichiamo di seguito la nota delle forze politiche  “Progetto Mola”, lista “Giangrazio Di Rutigliano ” e “Italia Viva per Mola”.

 

Nell’era del Sindaco Colonna a Mola di Bari tutto, (o quasi tutto), si svolge con disarmante lentezza.

Come ben ricorderete il 27 ottobre 2020 in Consiglio Comunale, il consigliere Giangrazio DI RUTIGLIANO ha portato alla attenzione del Sindaco e della massima assemblea politica di Mola di Bari, il delicato argomento che riguarda  il PEBA (Piano per l’abbattimento delle barriere architettoniche), rendendo nota la richiesta di accesso agli atti formulata dal Comitato Italia Viva per Mola di Bari, al fine di verificare sia l’esistenza di tale importante Piano che lo stato delle attività e delle iniziative in corso. Sostanzialmente si voleva dare avvio ad una responsabile azione di stimolo a fare quel che manca ed a sensibilizzare l’Amministrazione comunale al delicato problema che affligge le persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale, gli anziani e le loro famiglie.

In Consiglio Comunale presero la parola anche il Sindaco COLONNA, l’Assessore VERGATTI e l’Assessore BERLEN che hanno parlato di tutto, di ascensori messi in sistema nei contenitori culturali, del mancato rispetto dei parcheggi riservati ai disabili e soprattutto del fatto che il tema proposto dall’istanza di accesso agli atti dal Comitato Italia Viva per Mola di Bari era relativo ad “un problema etico, culturale e sociale enorme rispetto alla capacità amministrativa di porvi rimedio da parte di un Ente” e che ciò nonostante veniva affrontato in maniera totale attraverso le prescrizioni per gli edifici privati di nuova costruzione; con qualche difficoltà, per gli edifici esistenti in quanto prevalentemente di natura storica;  mentre per l’ambito stradale si andava verso un’azione di recupero degli standard di vivibilità degli assi viari.

All’albo pretorio il 14.11.2020 è stata pubblicata la Determina Dirigenziale n. 25 del 13.11.2020 avente per oggetto: “Lavori per l’eliminazione delle barriere architettoniche e la mobilità sostenibile per migliorare l’accessibilità agli spazi e agli edifici pubblici”. Dalla lettura del solo titolo avremmo voglia di cantare vittoria, vedendo finalmente la nostra Città destinataria di interventi di natura tecnica tesi a migliorare la vita di tanti contribuenti. Abbiamo pensato che se non avessimo presentato istanza di accesso agli atti e se non fosse stata presentata interpellanza in Consiglio Comunale per veder chiaro cosa hanno fatto e cosa stavano facendo in merito all’abbattimento delle barriere architettoniche, si sarebbe persa questa occasione. Ma per ora non vogliamo gioire e basta, ma vogliamo continuare a vigilare su questa disarmante lentezza.

Come è evidente l’occasione è stata colta “per un pelo”, e grazie alla nostra manifestata intenzione di vederci chiaro, i nostri amministratori e la struttura tecnica del Comune di Mola, che quasi certamente avrebbero continuato ad essere distratti ovvero attratti da ben altri aspetti, hanno avuto il tempo da dedicare al cosiddetto “problema etico, culturale e sociale enorme rispetto alla capacità amministrativa di porvi rimedio da parte di un Ente”, riuscendo per un pelo (speriamo) ad impiegare il danaro spettante nelle opere di abbattimento delle barriere architettoniche.  Si tenga conto che il termine fissato per l’inizio dell’esecuzione dei lavori, dalla legge n.169 del 27 dicembre 2019 era il 15 settembre 2020 e così anche dall’art.1 comma 2 del Decreto del MISE del 2 luglio 2020, successivamente prorogato al 15 novembre 2020 pena la decadenza automatica del contributo concesso (appena in tempo, speriamo, visto che la D.D. n.25 è del 13.11.2020 ed in essa si dà atto che l’esecuzione dei lavori avrebbe avuto inizio).

Durante il Consiglio Comunale né il sindaco COLONNA né l’assessore BERLEN hanno fatto accenno all’iniziativa che ha dato origine alla D.D. n. 25/2020 e neppure dell’esistenza di tale opportunità offerta con una legge del dicembre 2019 (quasi un anno fa). Se avessero saputo dell’esistenza di questa legge, avrebbero fatto un figurone dicendo che stavano provvedendo, invece non lo hanno fatto, forse perché la loro attenzione era rivolta a ben altri aspetti della vita pubblica.

Una vergogna organizzativa a cui non dobbiamo abituarci e che dobbiamo censurare, come prova dell’insensibilità’ rispetto al problema delle barriere architettoniche nei confronti degli anziani e delle persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale.

Non gioiamo ancora per ora, perché vogliamo sapere quali sono gli interventi commissionati alla ditta indicata nella Determina Dirigenziale e siamo ansiosi di sapere dove ha avuto inizio l’esecuzione dei lavori. Ma soprattutto siamo ansiosi di sapere come si giustifica il notevole ritardo riscontrato in proposito….

 

 “…E PRENDITI IL TEMPO PERCHÉ LA TUA LENTEZZA È L’EQUILIBRIO PER RESTARE IN PIEDI” (testo della canzone “Lentezza” di Piero Pelù) … PANTA REI!

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