Monopoli, sull’ambiente un silenzio “inquietante”

L’ultimo sussulto di orgoglio la tematica ambientale a Monopoli lo ha avuto il 21 gennaio scorso in occasione dell’anniversario del 21 gennaio 2020, quando in tanti hanno ricordato la straordinaria partecipazione di cittadini monopolitani in occasione di un consiglio comunale monotematico sull’ambiente tenutosi proprio in quella data. Purtroppo quella “giornata del ricordo”, ci sia concesso la denominazione con tutte le cautele del caso, ha finito per assumere più le caratteristiche del lutto, di un requiem,  piuttosto che di altro, perché è oggettivamente palese che la tematica ambientale nella nostra città è morta, o se non lo è del tutto, è in coma profondo da tempo. Da tanto, infatti, non è più al centro dell’interesse collettivo, né della stessa politica, pur essendo stata argomento, anche palese, di campagna elettorale. La verità è che oggi non abbiamo più notizie sui dati circa la qualità dell’aria nella nostra città (salvo che noi stessi non siamo riusciti a trovarli tramite le fonti di ricerca pubbliche) e meno che mai dell’acqua, di falda soprattutto; nessuna risultanza sulle segnalazioni fatte sulla App Segnalaodori, nessuna notizia delle centraline di monitoraggio, nessuna notizia riguardo a tutti gli impegni che l’Amministrazione Comunale di Monopoli aveva assunto già dai tempi del sindaco Romani. Cosa è successo? Perché questo improvviso corto circuito? Anche l’emergenza covid non appare un ostacolo oggettivo al monitoraggio e quindi è lecito chiedersi, dov’è l’intoppo? Eppure qualcuno, anche a suon di comunicati stampa, ha fatto sentire la sua voce di recente riguardo alla questione trivelle e petrolio, ma ci viene spontaneo chiederci, a questo punto: la tematica ambientale interessa solo a seconda delle circostanze?

Cosimo Lamanna

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