Monopoli, Manisporche “politica confusa … protesta contro se stessa”

Riceviamo e pubblichiamo la nota del Movimento Manisporche di Monopoli
Nelle settimane a ridosso delle festività pasquali si sono rincorse e sovrapposte le ordinanze nazionali regionali e locali con le indicazioni alla cittadinanza per limitare i contagi da Covid-19 e scongiurare il collasso degli ospedali in termini di accoglienza dei malati.
La rabbia sociale cresce e c’è chi cerca di cavalcarla politicamente.
Salvini, pur essendo nel governo Draghi, lo fa dichiarandosi dalla parte dei commercianti e dei ristoratori al grido “Io apro”.
Il sindaco Annese oggi è in piazza a Monopoli con i commercianti e i ristoratori del movimento “Io apro”.
Per strada tanto traffico e molta gente in giro. Pare di essere in zona bianca.
Eppure, i numeri dei contagiati, delle persone in isolamento fiduciario, dei posti letto che mancano, dei malati di urologia del San Giacomo trasferiti a Bari per la trasformazione del reparto in astanteria covid, dei malati oncologici non vaccinati, degli ultraottantenni domiciliari senza vaccino, dei medici di base a caritare dosi da inoculare …dicono altro.
Molto altro.
C’è una scala di priorità che non può essere messa in discussione e che vede la salute al primo posto. Segue il benessere dei singoli e delle famiglie, che necessita di politiche attente lungimiranti, con capacità di programmazione che non inseguano i bisogni ma che sappiano prevenirli in modo competente e sostenibile.
Emergenza e provvedimenti emergenziali sono l’autodenuncia di una politica impreparata e adusa all’improvvisazione.

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