Monopoli, prigioniera delle “molestie olfattive”

Ormai è un dato di fatto, Monopoli è prigioniera delle molestie olfattive. Questi ultimi giorni sono stati particolarmente difficili per i cittadini monopolitani che, a più riprese, hanno lamentato la presenza di miasmi insopportabili.

Sia la consigliera Sonia Giulia Cazzorla che il Comitato Respiriamo a Monopoli, hanno sottolineato una situazione divenuta davvero insostenibile. ”

Oggi ci stiamo davvero superando – ha commentato la pentastellata Cazzorla – la puzza è così forte che si sente anche con le finestre socchiuse! Ormai sono giorni che arrivati al tardo pomeriggio, tutta la zona nord viene invasa da una terrificante puzza di chimico. Io non so se questi nausebondi ed irritanti odori siano anche nocivi, non so da quale sorgente arrivino, ma so che non si può continuare così”.

Di seguito la nota del Comitato.

Il Comitato Respiriamo a Monopoli informa la cittadinanza di aver ricevuto un invito a partecipare alla seduta della V Commissione Consiliare, in programma in data 1 giugno in modalità video conferenza. Una comunicazione irrituale: il Comitato accettò un anno fa di prender parte ai lavori per il tramite di due suoi delegati, che tuttavia non hanno ricevuto alcuna mail di convocazione. Lo stesso pare sia accaduto ai due delegati delle altre realtà associative locali: l’ennesima dimostrazione della confusione che ha caratterizzato sin dal primo momento questa iniziativa. Un tavolo di confronto istituito frettolosamente e per arginare la pressione popolare, senza mai chiarirne regole per la partecipazione e reali scopi. Ed alla cui concreta operatività, a noi appare chiaro, l’Amministrazione non ha mai realmente creduto. E’ tempo quindi di ammettere che l’apertura di credito concessa dal Comitato a quella proposta fu un errore.
La nostra buona fede ci ha portati a cadere nello schema, vecchio ma sempre efficace, della burocratizzazione della protesta. Si finge di coinvolgere nella formazione delle decisioni politiche chi dà voce alle istanze dei cittadini, in modo da “sganciarlo” dalla propria base. In seguito si forniscono risposte tecnocratiche e, manipolando le stesse, si arriva a dichiarare chiusa la questione.
Questo, in sintesi, ci sembra il tentativo in atto. Basato su un’interpretazione “minimalista” delle due relazioni presentate nei mesi scorsi dalle Agenzie regionali AReSS ed ARPA Puglia. Lavori incompleti e perciò lacunosi, per stessa ammissione di chi venne ad illustrarli. Come noi del Comitato immediatamente rilevammo, peraltro insieme ad altri soggetti istituzionali presenti alle due audizioni.
Noi viceversa crediamo che la questione ambientale resti apertissima: i miasmi ammorbano ancora
pesantemente la città e appare chiaro che il problema della qualità dell’aria a Monopoli è ben lungi dall’essere risolto. Del resto, non è un caso che alcuni Dirigenti della Regione e di ARPA Puglia, in diverse
occasioni, abbiano evidenziato come una rilevante quanto irrispettosa anomalia il fatto che la zona
industriale di Monopoli sia così vicina al centro abitato da esserne quasi parte integrante. Un allarme che di per sé dovrebbe bastare a smuovere l’attenzione di tutti quelli che amano questa città e dei suoi
amministratori.
Da un’istituzione politica che abbia veramente a cuore la salute dei propri cittadini si attenderebbero azioni preventive, per garantire la sicurezza, e l’istituzione di un sistema di monitoraggio che assicuri un presidio costante. Quando ciò non accade, significa che quell’interesse non è prioritario e/o che ve ne sono altri considerati meritevoli di maggior tutela: ed esattamente questo ci sembra essere il triste caso di Monopoli. Lo testimonia anche la recente bocciatura della proposta della consigliera comunale Cazzorla, che puntava a realizzare un monitoraggio dello stato delle falde acquifere nel territorio cittadino. Lo testimonia una volta di più il fatto che le proposte messe per iscritto da questo Comitato, dopo settimane di studi ed approfondimenti, ed inviate ufficialmente con una ns. nota al Sindaco ed all’Area Ambiente in data 01.04.2021, siano state del tutto IGNORATE.
A questo punto, è evidente che manca la volontà politica di realizzare quei progetti di monitoraggio che
chiedono i cittadini di Monopoli. Eppure noi sappiamo bene che in altri Comuni della nostra Puglia, laddove si è avuto maggiore rispetto della volontà popolare, progetti simili sono già stati concretamente messi in atto.
Il tempo trascorso ha fatto maturare adesso in noi la piena consapevolezza che l’unica strada da percorrere sia quella di mobilitarsi ancora. Che occorra smettere di restare imbrigliati in tavoli sterili, istituiti con finalità dilatorie; che sia necessario abbandonare i tecnicismi e riprendere a protestare con ancora più vigore. Oggi più di allora: la misura è colma e quelli che scelgono di restare zitti e buoni… diventano conniventi. Per questi motivi, il Comitato Respiriamo a Monopoli ha deciso che non prenderà parte ad alcuna riunione istituzionale in video conferenza finchè non otterrà risposta formale alle proposte formulate in modo rituale in data 01.04.2021 al Comune di Monopoli ed alla Regione Puglia.

Intanto apprendiamo che martedì 1 giugno su richiesta dell’opposizione, si riunirà la Commissione Permanente sull’ambiente, durante la quale sarà possibile chiedere le iniziative dell’amministrazione sui problemi ambientali: aria, molestie olfattive, falde e terreni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: