Gabbie di gomma, il nuovo libro di Elisabetta Gonnella

La giornalista putignanese Elisabetta Gonnella, ha messo a punto un altro un altro progetto: “Gabbie di gomma”, edizioni Etabeta, un giallo che non è solo un giallo.

Il libro è stato presentato a Noci all’interno dell’evento “Chiostri, inchiostri e claustri” promosso da “Formiche di Puglia”. A settembre, invece, è prevista la presentazione a Putignano nel contesto dell’evento “Plebiscito di libri”.

Elisabetta Gonnella, giornalista, vive a Putignano, nel sud-est barese. Iscritta all’Albo dei Giornalisti Pubblicisti dal 2004, attualmente scrive per un settimanale locale ma in passato ha collaborato anche con testate giornalistiche di più ampia diffusione tra cui la “Gazzetta del Mezzogiorno”.

Vanta una collaborazione pluriennale con un’emittente radiofonica locale ed occasionalmente è comparsa in emittenti televisive dei paesi limitrofi.

La sua innata curiosità l’ha portata ad affacciarsi, quasi per caso, nel mondo del teatro amatoriale e ha scoperto così di avere una grande passione per questa arte. La voglia di “mettersi alla prova” l’ha indotta a sperimentare diversi generi fino a cimentarsi in progetti teatrali anche a fianco di attori professionisti.

Riserva molta attenzione per le associazioni da quelle per disabili a quelle finalizzate alla promozione del territorio insieme a un vivo coinvolgimento nelle tradizioni locali, in particolare quelle legate al Carnevale. Nel 2020 ha pubblicato il suo primo giallo: Destini “per caso”.

 

Sinossi

Alla periferia della città, durante degli scavi, viene ritrovato uno scheletro. Il commissario di polizia Sante e la giornalista Greta riusciranno a risalire alla sua identità.

Durante le indagini si confronteranno con storie di famiglie, già provate dal conflitto mondiale, che, affannosamente, affrontano un dopoguerra difficile; con vicende di giovani degli anni ’70 che tentano di trovare il loro spazio nel mondo, soffocati da famiglie, ancorate ad antiche usanze e regole, cieche ai mutamenti socio-culturali dell’epoca; vite che, come la Fenice, riescono a risorgere dalle proprie ceneri; vissuti indelebilmente macchiati da una incommensurabile furia umana. Gli eventi indirizzeranno gli investigatori anche alla ricerca di un bambino scomparso che si rivelerà importante nel completamento di un puzzle di vite sospese, vissute nell’inconsapevole attesa della tessera mancante.

Fondamentale il contributo di Anna Mirizzi che ha ideato e realizzato la copertina e le immagini.

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