A Monopoli la festa di Santa Maria delle Grazie

Sarà festeggiata l’8 settembre prossimo Santa Maria delle Grazie a Monopoli, venerata nella chiesa di Santa Maria degli Amalfitani e rappresentata nell’immagine riportata in questo articolo come una Madonna odegitria. Si narra che nel 1059 una barca di Amalfi stava per naufragare a largo di Monopoli e che i marinai si rivolsero alla Vergine, perché li salvasse dal pericolo. Scampati dal naufragio, vollero edificare su un cripta preesistente, forse San Nicola in Porto Aspero, una chiesa in stile romanico da dedicare alla Madonna quella cripta su cui fu edificata la Chiesa di S. Maria degli Amalfitani. La chiesa superiore fu costruita dagli Amalfitani nella prima metà del XII secolo, cioè nel periodo della fioritura ed espansione della potenza economica di Amalfi che possedeva conventi e fondazioni religiose non solo a Monopoli. La presenza amalfitana a Monopoli attesta l’importanza commerciale della città particolarmente attiva negli scambi con l’Oriente. La cripta, oggi,  deve il suo nome attuale alla chiesa in muratura superiore, ma come suddetto la denominazione originaria, tuttavia, potrebbe essere quella di San Nicola in Porto Aspero. Alla chiesa rupestre si accede per mezzo di una scala moderna: all’interno ci si trova di fronte ad un ambiente biabsidato, diviso in due navate da due colonne, frutto però di un reimpiego tardo rispetto alla struttura originaria. Non vi è traccia di divisioni tra il naos e il bema. Visibili delle tombe ad arcosolio e altre tombe comuni. Una delle caratteristiche della struttura è il doppio abside, così come nella chiesa dei santi Andrea e Procopio. La cripta potrebbe ricadere nell’ambito dei luoghi di culto legati ai benedettini, ipotesi avvalorata anche dall’assenza dell’iconostasi. Della decorazione originaria, che doveva svilupparsi lungo tutte le pareti, restano pochi frammenti di una icona di san Nicola e storie della sua vita, forse risalenti al XII secolo, mentre la decorazione del soffitto si colloca tra la fine del 1600 e l’inizio del 1700 e raffigura episodi riguardanti la Vergine. L’originale impostazione architettonica romanica della chiesa superiore, invece, fu ripristinata negli anni ’30 quando furono rimosse tutte le modifiche apportate in epoca barocca.

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