Monopoli, al Luigi Russo si studieranno anche il jazz e le musiche popolari

Si studieranno anche il jazz e le musiche popolari al Liceo “Luigi Russo” di Monopoli.

L’Istituto diretto dal Professor Adolfo Marciano si è appena assicurato un finanziamento piuttosto cospicuo da parte del Ministero dell’Istruzione, grazie ad un progetto dedicato per l’appunto all’ideazione e realizzazione di attività didattiche finalizzate all’insegnamento di questi generi musicali.

Il progetto si intitola “Jazz and pop music lab”, è stato ideato e verrà coordinato dal Professor Vincenzo Scarafile, docente di Teoria, analisi e composizione musicale, ed è indirizzato agli alunni delle classi III e IV del Liceo Musicale.

L’iniziativa si svolgerà tra Novembre e Maggio prossimi, sia in orario scolastico che extrascolastico e prevederà, tra l’altro, alcuni seminari tematici con esperti interni ed esterni nel campo del jazz e dei nuovi linguaggi, l’incisione di un CD come prodotto finale e la promozione sul territorio attraverso concerti, anche in collaborazione con altre istituzioni, enti, organizzazioni culturali.

 

L’attivazione del Jazz & Pop Music Lab presso il Liceo Musicale “Luigi Russo” di Monopoli – afferma il professor Scarafile nella presentazione del progetto – avrà un carattere di grande innovatività.

Nel laboratorio gli studenti avranno modo di esplorare le più attuali tendenze musicali sotto l’aspetto non solo dell’analisi di repertori diversificati (Jazz, Soul, Gospel, Rock, Blues, Rap, Pop etc.), ma anche e soprattutto della composizione, delle prassi esecutive, del canto moderno e delle sue manifestazioni all’interno della Popular Music.

La pratica dell’improvvisazione musicale, forma di espressione creativa e di composizione in tempo reale poco esplorata nei licei musicali per la sua complessità, contribuirebbe a migliorare esponenzialmente le competenze degli studenti.

Partendo da semplici formule, modelli e sequenze accordali si arriverà alla costruzione di frasi e giri armonici di media difficoltà attraverso la scelta di intervalli, scale e accordi che verranno approfonditi durante il laboratorio.

L’utilizzo di tecnologie didattiche e multimediali nel laboratorio avrà profonde implicazioni nei processi cognitivi di tutti gli studenti, tenendo conto dei diversi stili di apprendimento.

Affrontare argomenti generalmente non trattati nel curricolo del Liceo Musicale come lo storytelling e lo storytelling digitale, sia nell’ambito della creazione musicale, del montaggio audio-video che della autopromozione artistica sarebbe infine molto utile per fornire agli studenti una panoramica di possibilità lavorative tra le professioni musicali più ricercate oggi dall’industria musicale”.

Addirittura entusiasta del progetto il Dirigente Adolfo Marciano:

“E’ la conferma, se mai ce ne fosse stato bisogno, di quanto ho sempre pensato sulle enormi potenzialità di questo Liceo Musicale e, più in generale, dell’Istituto che dirigo da un paio di mesi. Potenzialità che, come ho già diverse volte dichiarato, anche agli organi di informazione, è mio dovere, oltre che piacere, potenziare e far venire alla luce.

In questo caso, sono emerse le grandi capacità progettuali dei nostri docenti, che ci hanno permesso di ottenere il finanziamento.

Ed è stato valorizzato anche il loro spirito innovativo, la voglia e la capacità di sperimentare e di cercare nuove strade. Come ha già ben evidenziato il Professor Scarafile, i linguaggi dell’improvvisazione e della “composizione istantanea” non sono, in generale, sufficientemente esplorati nei Licei musicali italiani. Mi auguro che questo progetto possa fare da battistrada, e lo dico anche da grandissimo appassionato del Jazz e dei generi che da esso derivano.

Approfitto dell’occasione, anzi, per una anticipazione: dal 20 Novembre l’Auditorium della nostra sede di via Beccaria ospiterà per quattro sabati consecutivi un ciclo di lezioni-concerto dedicate proprio a jazz, blues, funky, hip hop e musica popolare. Si esibiranno e dialogheranno con i nostri studenti giovani promesse del panorama pugliese, come il contrabbassista Antonello Losacco, e musicisti già affermati, vere e proprie star del jazz italiano e non solo, a cominciare dal sassofonista Roberto Ottaviano.

Compatibilmente con quelle che saranno le prescrizioni di sicurezza anti Covid, mi piacerebbe aprire queste lezioni – concerto anche agli appassionati esterni alla scuola”.

 

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