Monopoli – Morta per il cotone dimenticato nel cervello: condannati due medici

Il Tribunale di Bari ha condannato due neurochirurghi e assolto quattro medici al termine del processo di primo grado a seguito della morte di una donna di 47 anni, deceduta per un pezzo di cotone non rimosso durante un intervento chirurgico per un tumore al cervello.
La donna, originaria di Monopoli, fu operata in un ospedale di Milano nell’aprile 2008. Due chirurghi e un infermiere ferrista seguirono l’intervento, tutti assolti perché il fatto non costituisce reato. Nelle settimane successive all’operazione, quando era rientrata in Puglia, la paziente cominciò ad avere mal di testa e vomito. I disturbi diventarono sempre più forti al punto da rendere necessario un altro ricovero, stavolta nel Policlinico di Bari, dove la donna fu messa sotto osservazione. Quattro giorni dopo il ricovero, però, le sue condizioni generali si aggravarono sempre di più fino al decesso, avvenuto il 9 giugno 2008.
A seguito di accertamenti investigativi, coordinati dalla Procura di Bari, si scoprì che durante l’operazione era rimasto un pezzo di cotone che, nei giorni successivi, avrebbe provocato un aumento della pressione all’interno del cranio. Uno dei tre medici del policlinico, quello che visitò la donna quando ormai non c’era più niente da fare, è stato assolto per non aver commesso il fatto. Condannati, invece, a 4 mesi di reclusione (pena sospesa) per omicidio colposo gli altri due neurochirurghi dell’ospedale barese, che non si sarebbero resi conto delle cause dei disturbi.
Il giudice ha inoltre condannato i due medici anche al risarcimento danni nei confronti dei familiari della vittima.

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