Bari, “Una vita per lo sport”, premio alla carriera a Simmi e Presicci

Si è tenuta questa mattina, nella sala giunta di Palazzo di Città, la cerimonia di premiazione alla carriera sportiva di Vito Simmi, storico maestro di karate della città di Bari nonche  allenatore per oltre vent’anni della nazionale italiana, e di Enrico Presicci, presentatore, speaker sportivo e radiofonico.

Il premio, intitolato “Una vita per lo sport”, è patrocinato dall’azienda dello Stato “Sport & Salute” nell’ambito delle iniziative legate allo sport come veicolo di valori positivi e insegnamento al rispetto e alla lealtà in ogni situazione della vita.

Accanto a Vito Simmi, 8° Dan di Karate, 2° Dan di Judo, 2° Dan di Aikido, a ricevere il premio Agnese Barbone, 6° Dan di Karate, 5° Dan di Aikido, che insieme al marito, negli anni, alla direzione dell’asd Kyohan Simmi Bari, ha formato innumerevoli talenti del karate, a partire dai due figli, Nicola e Daniele Simmi, pluricampioni europei e mondiali.

La famiglia Simmi – si legge nelle motivazioni del premio – è un esempio di unità familiare sia in ambito sportivo sia nella vita comune. Una coppia solida, che dà vita alla propria passione e la trasforma in lavoro e in unità di intenti, incarnando quei valori di rispetto verso il prossimo di lealtà e amore, reciproco e nei confronti degli altri. Questa è la loro storia, quella di una famiglia che riesce a trasmettere questi insegnamenti positivi anche ai figli, i quali con grande dedizione intraprendono il percorso già tracciato dai propri genitori che li farà diventare prima di tutto uomini e poi sportivi vincenti. Questa loro filosofia di vita viene poi applicata nello sport, insegnando ai propri allievi ad essere persone rispettose e leali. Solo vivendo e insegnando in questo modo lo sport si possono raggiungere traguardi come i Campionati del Mondo, i Campionati Europei e Nazionali e avere un Dojo, che è stato ed è tutt’oggi il punto di riferimento del karate nazionale e forse uno dei migliori al mondo”.

Quanto ad Enrico Presicci, esordisce in radio come speaker di Bari Canale 100, per poi condurre format di successo quali “Il gatto e la volpe” e “Zona sport”, quest’ultima dedicata alle vicende del Bari calcio. Passa poi a Radio Made in Italy, per la quale dirige i programmi sportivi del palinsesto, ideando “Casa Bari”, il programma dedicato ai tifosi biancorossi.

Nel tempo si misura anche con il ruolo di presentatore di grandi eventi quali “Il Gran premio di Bari”, la “Race for the cure”, “Sportivity” e “Vivicittà”. Significative anche le esperienze di speaker ufficiale del Monopoli calcio (serie C) e della Fesca Bari Women (serie C).

Come il maestro Simmi e la sua famiglia rappresentano un’eccellenza che parte dal passato, così Presicci si candida nel futuro ad essere un’eccellenza in ambito sportivo – recita l’incipit delle motivazioni del riconoscimento –. In questo caso non come atleta, ma come voce narrante dello sport e degli eventi sportivi più attesi.

Il premio va ad Enrico Presicci per la sua capacità di trasmettere entusiasmo allo spettatore o all’ascoltatore radiofonico, grazie alla sua energia e professionalità acquisite con tanta gavetta e aggiornamenti continui, e grazie soprattutto alla sua ironia e umanità, che rappresentano quella marcia in più fondamentale per chi si occupa di comunicazione”.

“La storia di Vito Simmi, che ha avviato la sua palestra nel ’74, va oltre i risultati sportivi conseguiti – ha dichiarato il presidente del Consiglio comunale Michelangelo Cavone, presente alla cerimonia -. Tutta la sua famiglia, su tutti sua moglie Agnese, prima donna iscritta alla federazione sportiva, fa parte di questa storia. Credo però che il successo più grande sia testimoniato dai valori trasmessi ad intere generazioni di sportivi e non della nostra città, mi riferisco alla correttezza, al rispetto delle regole, alla determinazione insegnata ai suoi allievi. La famiglia Simmi è stata pioniera delle arti marziali in Puglia ed è grazie a loro se tante persone hanno potuto conoscere, facendoli propri, i valori sani dello sport.

Ma oggi premiamo anche un altro personaggio, legato senza dubbio allo sport. Enrico Presicci, infatti, è uno di quelli che riescono a farci provare quelle emozioni forti che si vivono nel corso di un appuntamento o un incontro, perché è in grado come pochi di raccontare con passione, trasporto e competenza le gesta sportive”.

“Questo premio è legato allo sport, che per questa amministrazione ha un valore straordinario – ha concluso il sindaco Decaro -. Grazie allo sport, infatti, soprattutto i più piccoli possono imparare, in tenera età, a rispettare le regole del gioco e gli avversari. Lo sport, inoltre, è forse uno dei pochi ambiti nei quali ci viene insegnato che si possono conseguire risultati importanti grazie all’impegno, alla dedizione e ai sacrifici. E, com’è accaduto a tanti allievi del maestro Sinni recuperati dalla strada, aiuta anche a scegliere da che parte stare.

Questa mattina, quindi, premiamo due storie del mondo sportivo: quella di un’intera famiglia che è un pezzo di storia della nostra città e che ci lascia una traccia, un percorso da seguire, e una voce che racconta gli eventi con passione e trasporto avvicinando tanti nostri concittadini al mondo dello sport. Per l’amministrazione comunale questo premio assume una rilevanza speciale, perché è un modo per premiare chi, attraverso la disciplina sportiva, insegna a fare squadra, a stare insieme e a relazionarsi in modo sano con gli altri”.

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