A Bari, 45 progetti scolastici per attività socio-culturali

BARI – L’assessora alle Politiche educative e giovanili Paola Romano rende noto che è stata pubblicata sul sito istituzionale del Comune di Bari, a questo link, la graduatoria relativa all’avviso rivolto alle scuole statali d’infanzia, primarie e secondarie di I e II grado e agli istituti comprensivi cittadini per il finanziamento di progetti di carattere socio-culturale ideati e promossi dalle scuole stesse.

Attraverso questa iniziativa, come noto, l’amministrazione comunale intende premiare le attività progettuali capaci di produrre un’effettiva ricaduta culturale, educativa e formativa sugli alunni e le loro famiglie, mirando al raggiungimento di finalità di carattere pubblico.

“Anche quest’anno abbiamo voluto sostenere, con un investimento di circa 220 mila euro, le scuole cittadine nella realizzazione di progetti che arricchiscano l’offerta formativa anche grazie alla collaborazione di associazioni e realtà locali – commenta Paola Romano -. Riteniamo infatti che questo tipo di attività, progettate all’interno dei singoli istituti, rappresentino una grande opportunità per gli studenti e consentano di aprire la scuola al territorio, affiancando agli insegnanti esperti di settori specifici. Quest’anno alcuni progetti che ormai fanno parte della offerta formativa cittadina sono stati rinnovati e potenziati per rispondere alle necessità del tempo che viviamo: ad esempio Radio Panetti prova a tenere insieme due generazioni divise dalla pandemia, gli studenti e i nonni, mentre “felice scuola” intende affrontare il tema dell’isolamento dei ragazzi, un problema sempre più sentito. Tutti i progetti finanziati hanno una valenza peculiare e ne seguiremo con attenzione gli sviluppi nel corso di questo anno scolastico. Con l’occasione per augurare a tutti una buona ripresa delle attività scolastiche, che speriamo possano svolgersi in presenza perché la scuola svolge pienamente le proprie funzioni se vissuta nel confronto diretto tra gli studenti e gli insegnanti e perché siamo consapevoli che l’esperienza della scuola a distanza, pur necessaria nelle fasi acute della pandemia, ha purtroppo ampliato il divario sociale”.

Ad esito della procedura, sono complessivamente 45 le proposte ammesse a finanziamento, che spaziano dall’educazione alla lettura, teatrale e artistica, musicale, alimentare, ambientale all’introduzione di nuove tecnologie e metodologie didattiche, dalla promozione della legalità alla piena inclusione degli alunni con disabilità, dalla lotta alla dispersione scolastica all’intercultura, fino al potenziamento delle materie scientifiche.

Per dare un’idea della varietà dei progetti presentati dalle scuole, di seguito una sintesi di alcune delle progettualità finanziate:

Il liceo classico Socrate promuove una gara di traduzione dal greco antico, intitolata alla memoria del professor Domenico Lugarà e aperta a tutti i licei classici d’Italia: non vuol essere un momento retorico di commemorazione ma un’occasione preziosa di promozione culturale che stimoli l’interesse degli studenti per la lettura dei classici greci e dia nuovo impulso allo studio del greco antico, utile per approfondire la conoscenza stessa della lingua italiana.

L’I.C. Grimaldi Lombardi organizza laboratori di giornalismo rivolti a circa 100 alunni della scuola secondaria con l’obiettivo di valorizzare il legame con il territorio. I partecipanti saranno impegnati in attività di lettura e analisi di articoli di giornale, stesura di testi da pubblicare online e su un giornalino scolastico, nella produzione di podcast che raccontino il quartiere dal punto di vista dei ragazzi oltre che nella conoscenza diretta dell’esperienza della web radio del San Paolo.

Aspetto fondamentale del progetto consiste nel presentare l’attività radiofonica come strumento di legalità finalizzato a diffondere messaggi positivi sulla realtà del quartiere in contrapposizione ad alcuni stereotipi negativi-

L’I.C. Massari Galilei propone un percorso immaginato per tutti i bambini delle prime classi della scuola primaria Montello basato sui principi della pedagogia del movimento, che fonda la sua prassi educativa sul corpo inteso non solo nella sua accezione fisica bensì come presenza al mondo, prima manifestazione e azione sul mondo.

Il progetto si basa su un approccio ludico, creativo, aperto alla sperimentazione e pronto ad accogliere l’inaspettato. Partendo dalle proposte e dalle esperienze, ogni volta differenti, vissute con i bambini e le bambine, tale percorso vuole evitare di proporre o suggerire un “dover essere” ed escludere ogni intervento e attività imposti in maniera astratta dall’adulto, al fine di rafforzare l’autostima, coltivare l’autonomia, la libertà di azione e ancor prima di pensiero.

L’IISS Panetti Pitagora, nel quindicesimo anno di attività di Radio Panetti, amplia il raggio di azione della web radio coinvolgendo i ragazzi nell’ideazione, coprogettazione e realizzazione di trasmissioni radiotelevisive condotte dagli studenti nel dialogo con gli anziani della città che frequentano parrocchie o centri sociali. In questo modo si intende ricucire il dialogo intergenerazionale nell’esperienza del dono del proprio tempo per accogliere le storie di vita dei “nonni della città” a partire dai temi individuati, che spaziano dal lavoro all’amore, dal senso dell’amicizia alla famiglia, dalla legalità all’inclusione sociale.

L’IISS Giulio Cesare, infine, punta sulla didattica delle emozioni creando uno spazio in cui i ragazzi possano acquisire una maggiore consapevolezza dei rapporti intra ed interpersnali e procedere a un adeguato esame di realtà dei processi relazionali e affettivi che favoriscano una nuova consapevolezza di valori condivisi in termini di cognizione del proprio agire e coscienza delle proprie responsabilità.

All’interno dello “spazio emozionale” si terranno incontri individuali con studenti, genitori e docenti che potranno contare sulla consulenza di esperti psicopedagogisti dell’associazione Idee Felicità contagiosa.

Il progetto parte dalla consapevolezza che le emozioni possono favorire oppure ostacolare il processo di apprendimento e il rendimento scolastico degli alunni nonché la loro crescita personale e sociale.

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