Carenza di sangue, Camporeale: “Chi può, vada a donare”

Con un comunicato pubblicato nei giorni scorsi, il Centro Nazionale Sangue ha messo in evidenza la carenza di sangue in diverse regioni d’Italia, carenza dovuta alla nuova ondata di contagi da Sars-Cov2 da ascrivere alla diffusione della variante Omicron. Cinque le Strutture Regionali di Coordinamento che hanno fatto già appello al sistema di compensazione interregionale (Toscana, Lombardia, Veneto, Abruzzo e Lazio). Tra queste non compare la Puglia, ma segnali di preoccupazione arrivano da tutto il territorio nazionale.

La situazione è costantemente monitorata dal Centro Nazionale Sangue, dalle SRC e dal Civis, coordinamento delle principali associazioni di donatori di sangue in Italia. L’appello rivolto a chiunque sia in buono stato di salute è quello di contattare il proprio centro di raccolto più vicino per prenotare una donazione. Appello a cui si unisce anche la Fidas Pugliese Donatori Sangue – Odv, per il tramite del suo presidente Corrado Camporeale“La variante Omicron, oltre a produrre una significativa ondata di contagi, sta intaccando sulla tenuta del sistema sangue a livello nazionale. La Puglia non è in una situazione emergenziale, ma il nostro dovere è ora quello di mantenere alto il livello di donazioni e contribuire così al nostro sistema regionale e al sistema di compensazione interregionale”.

La positività o la quarantena imposta ai donatori e anche al personale addetto alla raccolta, il calo stagionale dei primi mesi dell’anno (calo che storicamente si registra in coincidenza del picco influenzale), un neanche tanto sommesso timore di contagiarsi: tante sono le ragioni che stanno impattando sul calo di donazioni e sulla conseguente carenza di sangue. “Comprendiamo tutte le situazioni – ha commentato Camporeale – ma dobbiamo anche sottolineare come donare sia sicuro e in questo periodo anche parecchio utile. L’invito è per tutti quello di rispettare le norme di prevenzione e per chi è in buono stato di salute di andare a donare. La programmazione e la prenotazione delle donazioni garantisce la sicurezza di tutti e l’accesso controllato ai centri di raccolta che nella quasi totalità delle situazioni si trovano in strutture annesse agli Ospedali e come tali in aree pulite e sicure”.

“Donare oggi – ha concluso il presidente di Fidas Fpds – è ancora di più un gesto fondamentale. L’appello naturalmente va a tutti i nostri donatori, il ringraziamento anche in questo caso ai volontari delle nostre sezioni impegnati a promuovere localmente le donazioni”.

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