Monopoli, l’Istituto Comprensivo Modugno-Galilei in Germania a Stolberg in Erasmus

L’Istituto IC Modugno-Galilei di Monopoli ha partecipato alla terza mobilità del Progetto Erasmus Plus “Biodiversity meets Music” con la visita in Germania, più precisamente Stolberg, la città della scuola coordinatrice ed ospitante. Ricordiamo che le scuole partecipanti sono sei: Germania, Grecia, Lettonia, Norvegia, Spagna e Italia.

Per la scuola italiana, diretta da Antonella Demola, hanno partecipato ben 11 alunni di diverse classi terze: Caleprico Alessandro, Candia Federica, Dibenedetto Giorgia, Fino Alessandro, Lanzillotta Fabiana, Lopedote Denise, Marasciulo Paolo, Muolo Nicolò, Oscuro Alessandro, Palmeto Gaia, Pirchio Alessia. Docenti accompagnatori i Proff. Gianna Mongelli, Giovanni Palmitessa e Francesca Tournier (coordinatrice del progetto).

Un’altra esperienza Erasmus che rimarrà ben fissa nella mente dei ragazzi che vi hanno partecipato, così come si può evincere dai loro commenti.

Fin dal primo giorno si è percepito il desiderio da parte degli studenti di conoscersi e creare relazioni di amicizia tra nazionalità diverse. Così scrive uno di loro: «Il primo giorno sono stata accolta molto bene e la musica ci ha uniti subito». Infatti, la banda della scuola Ritzefeld esibendosi con vari brani musicali, ha accolto con gioia e calore tutti i gruppi partecipanti delle diverse scuole delle nazionalità partecipanti.

La giornata è stata poi caratterizzata da una visita guidata della città di Stolberg, attraverso le strade circondate da varietà di alberi e fiori, proseguendo verso il castello che domina un bellissimo paesaggio. «Sono – continua la studentessa – rimasta stupefatta dalla bellezza della cittadina di Stolberg, collocata su un’altura e ricchissima di meraviglie, figlie della storia. Ho scattato numerose foto ed averlo fatto, mi ha consentito di portare con me un po’ di quella meravigliosa terra chiamata Germania». Nella stessa giornata c’è stata una condivisione musicale: la delegazione italiana ha portato una rappresentazione della nostra tradizione musicale ballando la Quadriglia in costumi tipici. «…mi sono rallegrato – sottolinea alunno – perché, nel momento in cui abbiamo eseguito la quadriglia in modo stupendo, ci sono stati numerosi applausi. La seconda parte è stata molto divertente, perché abbiamo coinvolto i presenti a ballare tutti insieme».

Il secondo giorno è stato caratterizzato dalla biodiversità, vista attraverso la fauna e la flora che facevano da sfondo alla passeggiata tra gli animali dello Zoo di Colonia. All’aspetto naturalistico è stato associato l’aspetto culturale paesaggistico, camminando attraverso i marketplatz , le casette colorate e la visita alla Cattedrale di stile gotico, facenti parte del Patrimonio dell’umanità.

«Parlando di chiese – continua l’alunno – abbiamo anche visitato la cattedrale che contiene l’Arca dei Re Magi. Questa, oltre ad essere una magnifica, altissima, decoratissima, antichissima e importantissima chiesa gotica, con finestre del periodo gotico, ha la presenza, in particolare sulla parte dell’ingresso centrale, anche di finestre del periodo moderno».

L’aspetto della biodiversità del Progetto è stato approfondito durante il terzo giorno con la visita nella zona di Eifel. «Abbiamo potuto osservare il paesaggio da una collina. La guida ci ha spiegato che il terreno era pieno di risorse minerarie utili, ma nello stesso tempo nocive; per questo in quell’ambiente le uniche piante che ci sono, sono quelle che sono riuscite ad adattarsi e a sopravvivere in quell’ambiente ostile. La seconda tappa del nostro percorso era ad una vecchia cava dove siamo riusciti ad osservare come le piante abbiano formato un biotipo crescendo e diffondendosi velocemente nella cava, la quale conteneva anche molte rocce calcaree usate per la costruzione di città, che è molto simile al nostro territorio. La terza tappa è stata ad una palude in collina dove abbiamo fatto colazione per poi andare su una passerella ad osservare delle piccole piantine che, ci ha detto la guida, crescono di 1 millimetro all’anno e che nel passato furono tagliate per diventare combustibile: la torba della renania».

La giornata si è conclusa con la visita del borgo medievale di Monschau con case costruite in legno e graticcio e con la visita del suo antico mulino.

L’ultimo giorno, nel laboratorio di tecnologia della scuola ospitante, i ragazzi hanno appreso un nuovo programma informatico che fonde suoni e versi di animali, creando così tracce musicali originali.

In seguito, in un digital book i ragazzi del team italiano hanno descritto alcune piante tipiche del territorio monopolitano, partendo dal Monte San Nicola, scendendo attraverso campi di ulivi per giungere alla natura presente vicino al mare. Un piccolo assaggio del paesaggio naturale che le scuole partners incontreranno quando saranno ospitati a Monopoli il prossimo autunno.

Molto interessante il pomeriggio tra i luoghi caratteristici di Aquisgrana, chiamata poi Aachen dai tedeschi, ma con tracce evidenti di Carlo Magno. Gli studenti, in gruppi misti di diverse nazionalità, hanno scoperto i luoghi con una attività di orienteering. «Siamo riusciti a visitare la cattedrale, chiese, negozi, monumenti e palazzi; ogni angolo della città parlava della storia di Aquisgrana: impossibile voltarsi e non trovare un monumento o un punto di interesse».

Una mobilità, dunque, all’insegna dell’amicizia e della condivisione di esperienze ed emozioni: lo spirito europeo è stato sempre alla base del progetto insieme alla biodiversità e alla musica, così come si può riscontrare da alcune osservazioni degli stessi alunni.

«…consapevoli e soddisfatti di ciò che siamo riusciti a fare e di ciò che abbiamo vissuto con la conoscenza di nuove culture, di un nuovo modo di vivere la vita e stare con gli altri conoscendoci meglio: questo è l’Erasmus».

«Innanzitutto, ho imparato a fidarmi più di me stessa e a credere nelle mie potenzialità… Inutile aggiungere che il paesaggio tedesco é mozzafiato, in quanto architettura e natura si fondono, divenendo una sola cosa. É stata questa esperienza che mi ha ancor più sensibilizzata a rispettare l’ambiente e il paesaggio che ci circonda, perché alla fine dipendiamo da quest’ultimo. Va di certo evidenziato che la compagnia incontrata era spettacolare e tutti si sono aperti, sfruttando il linguaggio musicale oppure il semplice dialogo in lingua inglese. Davvero un viaggio emozionante che consiglierei a tutti».

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