Scamiciata, il sindaco di Bari Decaro a Fasano per il corteo con la Caravella di San Nicola

«Mi fa piacere essere presente qui per rendere ancora più solido il legame tra le nostre comunità»

Così il sindaco di Bari, Antonio Decaro, presente ieri pomeriggio a Fasano per presenziare al corteo storico della Scamiciata che si è chiuso con la caravella «prestata» dall’associazione figuranti di San Nicola e che ha sostituto il barcone andato distrutto dieci giorni fa in un incendio (che sembra non doloso).

«Recuperare tradizioni come queste serve a fare comunità – ha detto Decaro -, soprattutto dopo questo periodo di pandemia e di restrizioni. La scamiciata e tradizioni analoghe a Fasano, come nel resto di Puglia, fungono da attrattore turistico per viaggiatori e visitatori. Per me oggi è stato bello passeggiare insieme al sindaco e ai figuranti e condividere con loro un momento importante di vita di comunità».

Il presidente nazionale dell’ANCI aveva subito risposto favorevolmente alla richiesta dell’amministrazione e del Comitato Giugno Fasanese e ha accolto l’invito del sindaco di Fasano Francesco Zaccaria a essere presente oggi al corteo.

«Siamo grati e onorati della presenza del sindaco Decaro – dice Zaccaria – e, a nome di tutta la comunità fasanese ringrazio la città di Bari per l’aiuto che immediatamente ci è stato offerto. Grazie alla generosità dei figurati di San Nicola e alla collaborazione tra istituzioni il nostro corteo si è potuto svolgere nella forma tradizionale con la classica sfilata finale della caravella».

La caravella di San Nicola è arrivata a Fasano giovedì grazie a un trasporto speciale. La collaborazione con l’associazione i figuranti di San Nicola è antica: tanti anni fa Fasano ospitò il corteo del santo patrono di Bari e ora l’amicizia si rinnova e potrebbe anche consolidarsi in un gemellaggio.

Intanto presto si procederà alla ideazione e realizzazione di un nuovo barcone (quello andato distrutto aveva circa 30 anni): «È un impegno che vedrà istituzioni e comitato collaborare insieme – dice il sindaco – affinché la traduzione della Scamiciata possa rinnovarsi nel rispetto della nostra storia e la nostra Comunità ritrovarsi sempre attorno ai valori della nostra identità».

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