I pesci di Monopoli, domani sera appuntamento alla Lega Navale

Come li chiamiamo, come li peschiamo, come li cuciniamo

Peppino Lovecchio – Aga Editore

Nella gente di Puglia, che vive affacciata sull’Adriatico o sullo Jonio, è radicato un rapporto privilegiato con il proprio mare. Tutta la costa barese, trovando in Monopoli una eccellente sintesi, ha una cultura del mare non ritrovabile spesso. Ogni pesce ha un suo nome, ricetta, aneddoti vari ecc. Quindi la brava massaia monopolitana o barese sa come deve preparare quello che trova in pescheria, avendo ereditato dalla madre queste competenze. Ma i giovani, mantengono questo tipo di cultura? “I pesci di Monopoli” è un timido tentativo di sopperire a questa lacuna che rischia di allargarsi. I pesci, come li chiamiamo e peschiamo noi, come possiamo usarli in cucina come facevano le nostre nonne o i nostri marinai: queste, alcune risposte che questo libro vuole ricordare.

Sono tanti gli elementi di conoscenza popolare che rischiano di andare dimenticati se non raccolti e divulgati. Chi conosce la vera storia dei ricci maschi e dei ricci femmina? Gli scorfani, sono scorfani e basta? Quel pesce che piaceva al nonno e che lui chiamava in un modo strano, come faccio a ritrovarlo in pescheria? Che facevano quei gozzi in fila, trainati da una barca più grande, vecchio ricordo di bambino, passeggiando con papà davanti al porto? I pescatori più esperti dicono che l’esca migliore sia la “vermara”, ma come si cattura? Come metto le alici sotto sale, e la conserva di tonno, posso mangiare il pesce crudo, polpo duro e polpo tenero.  Quindi tutta una serie di come e perché di un giovane pugliese con il mare nel suo DNA e che potrebbe rivolgere ad un altro con lo stesso DNA, ma con un po’ d’esperienza in più e con i capelli bianchi.

Dopo una colorata tabella con oltre novanta abitanti del nostro mare, con l’indicazione del nome italiano, scientifico e dialettale, le specie più popolari meritano un’attenzione maggiore; pesci abbastanza economici che entravano ed entrano ancora nelle case pugliesi. Si parte con la rana pescatrice che, in cucina si traveste da coda di rospo. Segue l’alice, con le tante modalità di consumo e conservazione. Pesci popolarissimi, come la elegante e colorata donzella ed il pesce dei poveri, la boga, sono noti a tutti. Ancora, il mondo dei polpi con la descrizione della “insellatura” per catturarli ed il successivo “sposalizio” con la cipolla di Acquaviva. Tonni, tonnetti e conserve, come si fanno. Parlando dei vari tipi di sarago, si descrive l’antica tecnica di cattura delle famose vermare, esca principe per ogni tipo di “pesce bianco”. L’aguglia, poi, offre la possibilità di descrivere l’utilizzo del “conzo a vela”, antico attrezzo che necessita di conoscenza del proprio ambiente e della classica pazienza del pescatore.

Insomma, un mondo di colore, di sapori e di passioni che residua in ogni cuore monopolitano e pugliese, cuore sempre più sotto attacchi esterofili di “mangio pesce facile” e sushi fasulli.

L’appuntamento è alla Lega Navale Italiana Monopoli giovedì 01/08/19 ore 20,00

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