Surreale. Servono medici, Emiliano assume irrigui

“In piena emergenza Covid-19, mentre centinaia di dipendenti sono in cassa integrazione o ferie forzate, ecco che all’Arif succede qualcosa di surreale: si decide di reclutare 28 nuove unità di personale, dietro sollecitazione della Regione Puglia, che scopre – proprio in questo momento di drammatica difficoltà sul fronte sanitario, economico e sociale – la ‘assoluta necessità che vengano assicurate, senza soluzione di continuità, le attività di monitoraggio qualitativo e quantitativo dei corpi idrici sotterranei per il triennio 2019/2021.

Non, quindi, attività davvero impellenti mirate a contenere l’avanzata di un altro flagello, quello della Xylella, o ad assicurare presìdi antincendio o la necessaria manutenzione delle condotte idriche e dei pozzi artesiani da sempre trascurata, bensì un progetto rimandato per anni e che ora, all’improvviso, diventa improcrastinabile e assume ‘carattere di eccezionale urgenza’.

Ma non è finita qui: nella delibera di assunzione del nuovo personale è spiegato che 15 unità avranno funzioni impiegatizie e 13 saranno destinate al monitoraggio statistico dei corpi idrici sotterranei.

È scritto inoltre che, da una ricognizione interna, non vi sarebbe personale da impiegare nello svolgimento di tali attività. Eppure, da un punto di vista professionale, non sono richiesti particolari requisiti tecnico-professionali, bensì il minimo indispensabile per essere assunti: diploma di maturità per gli amministrativi e licenza di scuola dell’obbligo per gli addetti sul campo.

E dunque, perché non attingere questi profili fra i dipendenti e nella vasta e storica platea del personale discontinuo dell’agenzia, assunto con contratti stagionali e a tempo determinato? Sconcerta inoltre la tempistica: mentre tutti siamo impegnati a fronteggiare l’emergenza Coronavirus, destano sospetto queste assunzioni decisamente non essenziali. Il tutto senza aver prima provveduto a regolarizzare i tantissimi precari che ad oggi ancora non vedono la luce in fondo al tunnel (ex Sma, ex Codifesa e stagionali a tempo determinato). Dunque, l’Arif faccia dietrofront e il Governo regionale sospenda quest’operazione dal sapore elettorale, concentrandosi sulle vere e inderogabili urgenze di questo periodo di crisi drammatica che sta portando al collasso l’economia della Puglia”.

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