Castellana-“Intitoliamo una strada al preside Mazzarisi”

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
Intendiamo presentare al Sindaco del nostro paese una petizione per intitolare una strada comunale al preside Francesco Mazzarisi, deceduto tredici anni fa. Francesco Mazzarisi è nato a Castellana-Grotte il 18 dicembre 1940 e dopo aver conseguito la maturità presso il Liceo classico “E. Laterza” di Putignano si è laureato il 23 novembre 1966 in Lettere moderne presso l’Università degli studi di Bari. Nell’anno scolastico 1966-67 ha avuto inizio la sua carriera di insegnante di lettere presso la Scuola Media Statale “A. Volta” di Monopoli, che proseguirà, in vari istituti, sino al 1981. Superato il concorso a Preside, nell’anno scolastico 1981-82 è chiamato a dirigere la Scuola Media “Sofo” di Monopoli, cui seguirà la direzione della Scuola Media di Salve, in provincia di Lecce. È solo l’inizio di una brillante “missione”, che lo porterà nell’anno 1983- 84 nella Scuola Media “Silvia Viterbo” di Castellana-Grotte dove rimarrà Preside e Dirigente, sino al giorno della sua dipartita nel 2007. Dall’anno scolastico 1999-2000, passa alla guida delle due scuole medie cittadine, la “Silvia Viterbo” e la “Sergio Nicolò De Bellis”. Venticinque anni di vita, dedicati da Preside e Dirigente, alla Scuola, sua seconda famiglia. Il Preside Francesco Mazzarisi è stato il perno fondamentale della formazione pedagogica di tanti ragazzi castellanesi, che ha guidato con dedizione e professionalità, rigore e cordialità, fermezza e serenità.

“A scuola con il sorriso” il motto che tutti leggevano entrando nella sua scuola, voleva essere un invito ad amare e ad inseguire la propria crescita con entusiasmo e passione. Per i suoi alunni, il Preside Francesco Mazzarisi rappresentava un padre, un educatore, un capo autorevole, un amico, ma anche un Uomo pronto ad ascoltare, capace di perdonare e di accogliere chiunque con un sorriso. Aveva saputo “plasmare”, con autorevole e affettuoso magistero, numerosissimi alunni nella “sua” scuola in cui trascorreva tanto tempo e, con l’obiettivo, sempre, di accrescere in tutti l’amore per lo studio e la cultura. Era un pacificatore e molte volte le sue “paternali” terminavano con strette di mano tra gli alunni che visitavano la sua presidenza, luogo aperto e accessibile a tutti, soprattutto genitori che andavano a colloquiare con lui, ricevendo gratificazioni e sostegno. Girovagava, spesso, per le classi, chiamando gli alunni per nome, informandosi su come stessero, su come andassero a scuola, non facendo mancare mai aiuto e comprensione. Durante i Consigli di classe annotava meticolosamente appunti su ogni singolo allievo, ed era loro difensore durante gli scrutini, sostenendo che “tutti avevano bisogno di un’altra possibilità.” Francesco Mazzarisi è stato impegnato anche, in maniera silenziosa, come volontario dell’ANT cui, diceva, avrebbe dedicato molto più tempo, una volta collocato a riposo, assieme all’Associazione “Fiorire comunque”.

Forte, anche, la sua passione politica. Impegnato nelle fila del Partito Socialista Italiano ed eletto Consigliere comunale dal 1970 al 1985, la sua attività politica appassionata e disinteressata, era motivata dal perseguire sempre equità e giustizia sociale, pronto ad ascoltare le ragioni degli altri. Era un sogno di amore e di giustizia il suo socialismo, quello del garofano rosso, in cui c’era posto solo per i buoni sentimenti, la valorizzazione dei meno abbienti e il rispetto dell’avversario. Per questo il suo politico di riferimento era Sandro Pertini e si definiva “pertiniano”. Aveva una sconfinata passione per il calcio e il suo “Napoli”, squadra di cui era stato tifosissimo sin dalla più tenera età, qualunque fosse il campionato di competenza. Negli anni sessanta aveva militato nelle fila della Polisportiva Libertas di Castellana (giovanili) e U.S. Conversano (I divisione). Al Dirigente pacato, premuroso, attento si contrapponeva sui campi di calcio, un calciatore “dal carattere grintoso, duro nei contrasti, caparbio nel recuperare il pallone”, come lui stesso si definiva. “Nell’arco della mia breve carriera da calciatore, non ho mai subito un’espulsione, mai contestato l’arbitro, né durante, né dopo la gara, pur in presenza di qualche svantaggiosa decisione”, così diceva in un’intervista rilasciata ad un periodico sportivo locale.

Riteniamo che il preside Francesco Mazzarisi meriti l’intitolazione di una strada nel Paese che ha amato e che lo ha visto per tanti anni protagonista di un diffuso impegno professionale e sociale. Presenteremo la petizione dopo aver raccolto l’adesione di tutti coloro che condividono con noi questa iniziativa, adesione che potrà avvenire con e- mail all’indirizzo mariagrazia.mazzarisi71@gmail.com

PRIMI FIRMATARI
Domenico Caputo, Luigi Coletta, Pierfrancesco Di Masi, Vito Sgobba

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