Nomine Regione Puglia, trattative aperte, M5S chiede poltrone

BARI – Sottogoverno. Così viene definita, in politichese, la spartizione degli incarichi alla guida di enti e partecipate della Regione. Un boccone ghiotto per le forze politiche che puntano a soddisfare le bulimiche richieste che giungono da partiti e movimenti. I posti in ballo? Sono i cda di Aeroporti di Puglia, Acquedotto Pugliese, le Asl, Pugliapromozione, Adisu le Asp e per altri centri di potere in capo alla Regione: agenzie e società che hanno la necessità di rinnovare i vertici in scadenza. Una lista di poltrone da coprire da qui a settembre, con il Movimento 5 Stelle che chiede di sedersi al tavolo delle trattative per decidere i nomi. Si tratta di un cambiamento di strategia per i pentastellati pugliesi che sostengono Emiliano – Christian Casili, Rosa Barone, Grazia Di Bari e Marco Galante – e hanno accettato di entrare nella maggioranza a differenza di Antonella Laricchia. Acquedotto Pugliese è il piatto più ricco. Simeone di Cagno Abbrescia lascerà il posto di presidente a Domenico Laforgia, ex dirigente regionale non gradito ai Cinquestelle che chiedono discontinuità col passato. Ci sono poi le Asl (Bari, Brindisi, Taranto) gli Irccs di Castellana e San Giovanni Rotondo e il Policlinico di Bari). C’è il vertice di Adisu, conteso dall’uscente Alessandro Cataldo e Marco Cataldo (considerato vicino all’assessore al Lavoro, Sebastiano Leo). E poltrone sono disponibili a Pugliapromozione, alle Asp e ad Aeroporti di Puglia, dove il presidente Tiziano Onesti potrebbe presto lasciare il suo ruolo. È su tutte queste nomine che anche i 5 Stelle ora vogliono prendere la parola.

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