La manutenzione una priorità, di Franco Iatta

Il ponte ‘Morandi’ di Genova; la funivia ‘Stresa-Mottarone’ in provincia di Verbania e qui da noi, nella Puglia assetata, le dighe utilizzabili al 50% per mancanza di manutenzione – ci hanno fatto rilevare – nella peggiore delle maniere possibili – come, nel nostro disgraziato Sud-Est del barese, la manutenzione ordinaria e, a maggior ragione, straordinaria: lascino, quasi sempre, a desiderare.

Dato, particolarmente negativo, che spesso porta a tragedie ed a episodi tragicomici che, però, ci auguriamo non si ripetano davvero più.

Anche perché non bisogna poi affatto ritenere che simili, malaugurati accidenti non ci interessino poi affatto davvero da vicino. Ed in particolare noi che abbiamo la ventura di vivere e quindi abitare nelle maggiori cittadine del Sud-Est barese.

Il Covid-19 ha, tra l’altro, infatti non solo ridotto all’osso le casse comunali delle nostre amministrazioni, ma ha impegnato gli stessi addetti comunali all’assistenza a far fronte, ad un numero, imprevisto, ma sempre maggiore che non nel  recente passato, di nuovi e vecchi poveri.

Cioè di famiglie particolarmente fragili che il ‘corona virus’ ha letteralmente messo sulle ginocchia. E, per ciò, le nostre amministrazioni son dovute intervenire per elargire sussidi di ogni genere.

Questa inedita ed imbarazzate situazione ha spesso costretto le amministrazioni che governano i nostri comuni a tralasciare di porre la consueta attenzione alla manutenzione di molti beni comunali.

Tra l’altro di curare l’assidua manutenzione del manto stradale di alcune non poche nostre strade. E non si tratta di strade interessate da un traffico modesto.

Gli inverni, si sa, si sono succeduti gli uni agli altri ma la manutenzione delle nostre strade è stata puntualmente rinviata a tempi migliori. E quindi quella manutenzione di cui, già avevano pressante necessità in passato, ora è divenuta improcrastinabile. Proprio perchè è mancata del tutto nel recente passato.

Quanto abbiamo appena proposto come uno dei più indicativi esempi – per non citare i mille che dello stesso  genere si sarebbero invece potuti indicare – sottolinea come le nostre amministrazioni devono intervenire con particolare urgenza in quanto proprio il dopo Covid-19 impone la manutenzione dei beni comunali come una priorità.

Perché riteniamo che sia ben più prudente prevenire che non intervenire a sanare emergenze quando queste costringono ad intervenire con provvedimenti di urgenza. Che quindi si risolvono, piuttosto spesso, in altrettante toppe messe alla men peggio.

Insomma la manutenzione programmata e quindi la messa in sicurezza della viabilità; la stessa messa in sicurezza di stabili di proprietà comunale (leggi: asili e scuole di ogni grado, etc.) vanno ripresi con la periodicità che hanno avuto in passato.

Ne va della stessa incolumità dei cittadini.

E se non si provvede per tempo ci rimettono anche le stesse quasi esauste finanze cittadine.

Perché ‘manutenere’, cioè conservare integro ed efficiente un bene comunale non solo rende un servizio prezioso alle nostre comunità, ma fa anche risparmiare.

                                         francoiatta@tiscali.it 

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