Puglia, Emiliano – Lopalco è finita

di ALESSANDRO NARDELLI – Lo aveva promesso ed è stato di parola, l’ormai ex Assessore alla Sanità della Regione, il professor Pierluigi Lopalco si è dimesso dal suo ruolo, dopo aver rotto definitivamente con il Governatore Michele Emiliano. Un rapporto nato “con un bacio sotto il vischio” e bagnato da rose e fiori, quello tra i due, con il Presidente che, come suo Assessore alla sanità, aveva caldeggiato fin da subito il nome dell’accademico, ordinario di igiene a Pisa, candidato alle ultime elezioni regionali nella lista civica ‘Con’ e recordman di consensi, con ben 14.500 voti. 

E se la politica dà, allo stesso modo toglie, perché quella di Lopalco è stata una scelta squisitamente politica, in quanto fin da subito si è visto fagocitato dal Presidente Emiliano, complice anche un’iniziale difficoltà nella gestione pandemica da parte di chi, oltre agli onori, aveva degli oneri fondamentali in una situazione emergenziale assolutamente insolita. Era l’aprile del 2021, infatti, quando il presidente della Puglia, Michele Emiliano scelse di sollevare l’epidemiologo dalla gestione degli aspetti logistici legati alla campagna vaccinale, delegandoli al capo della Protezione Civile in Puglia, Mario Lerario. Una sorta di “commissariamento” per il “povero” Lopalco, relegato prettamente a quelli che erano gli aspetti scientifici. Una prima onta che probabilmente ha contribuito a dar vita a quel fuoco sotto la cenere che covava da mesi e che si è tradotto nella scelta tranchant operata da Lopalco. Egli pare contesti al Presidente Emiliano una mancata condivisione delle scelte riguardanti la sanità, in quanto si è visto “beatamente ignorato” in merito al rapporto con le Asl, le Agenzie, ma anche con i suoi stessi uffici. Una situazione paradossale che non poteva più andare avanti per ancora molto tempo. Citando Riccardo Cocciante, si può dire che si è passati da – “Tu sei il mio amico carissimo” – a – “Quando finisce un amore” – a “Era già tutto previsto”. Adesso resta da vedere chi sarà il prossimo a cantare messa in un settore scomodo come quello della sanità.

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