Luigi Spinzi eletto nuovo Segretario generale Fist Cisl

Luigi Spinzi è il nuovo Segretario generale Fist Cisl Puglia, insieme a Elena De Matteis e Miriam Ruta coordinatrici di segreteria. Spinzi succede ad Antonio Arcadio, che prosegue in Cisl con altro ruolo, con immutato impegno. Al congresso della Federazione della Cisl del settore Terziario, hanno partecipato il Segretario Nazionale Mattia Pirulli, il Segretario generale Fisascat Cisl Puglia Antonio Arcadio e Valentina Donno, Segretaria organizzativa Cisl Puglia. Il neo segretario Spinzi ha dichiarato: “La Fist nasce da due esperienze diverse di Fisascat e Felsa: solo con la condivisione e la coesione riusciremo a far diventare grande la nostra federazione, a livello regionale e nazionale”. Tema dei lavori congressuali, “La lunga marcia verso le tutele contrattuali e l’aggregazione”. Per la Cisl non c’è qualità del servizio se non c’è qualità del e nel lavoro; si ribadisce l’importanza del lavoro di qualità, dignitoso, quindi il contrasto alle false partite Iva, i part-time involontari, i falsi tirocini e stage, che non sono altro che sfruttamento e lasciano i giovani nella precarietà. D’accordo il Segretario Nazionale Fist Cisl Mattia Pirulli: “La situazione pandemica incide ancora profondamente sul precariato, che ha visto tanti dei lavoratori che la Fist rappresenta fuoriuscire o avere difficoltà ad avere accesso alle Cig in deroga. Nell’ambito della somministrazione abbiamo una crescita importante dei lavoratori, la cui quantità non corrisponde però alla qualità. In più incide in settori ancora in crisi, quali per esempio turismo e commercio. Credo dunque che bisogna intervenire ulteriormente con dei sostegni ai lavoratori. Occorre vigilare sulla qualità della ripresa, riportare i lavoratori con salari dignitosi e con una retribuzione che possa corrispondere all’inflazione corrente. Noi rappresentiamo un settore particolarmente complicato: nel terziario abbiamo molti contratti part time, realtà significative di salari bassi. Nella somministrazione la temporaneità la fa ancora da padrona, troppo spesso non regolamentata dal punto di vista contrattuale. Noi abbiamo messo in atto azioni significative di accompagnamento dei lavoratori non solo verso la stabilizzazione del contratto, ma anche verso una maggiore tutela e qualità del lavoro, per sostenerli anche nelle diverse fasi di transizione lavorativa”.

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