Monopoli, fioccano le polemiche social per il nuovo altare da realizzare in Cattedrale

Impazzano le polemiche sui social relative al progetto di modifica dell’altare maggiore della Basilica Concattedrale di Monopoli, la cui realizzazione è prevista per settembre prossimo. Il progetto, in adeguamento alle norme del Concilio Vaticano II, è rimbalzato sui profili virtuali di alcuni monopolitani, suscitando commenti per lo più negativi: c’è chi parla di “sventrare il pavimento marmoreo del presbiterio collocando massi di marmo o pietra sintetica”, chi di “scempio in nome della modernità” e via di seguito. Ma come stanno realmente le cose? A spiegarlo è Giacomo Ferrarese, componente attivo della comunità parrocchiale, intervenuto a seguito delle polemiche. «Il progetto – spiega – è stato discusso per un anno all’incirca dai sacerdoti della zona pastorale di Monopoli, dai sacerdoti della diocesi di Monopoli, dal gruppo che fa capo all’architetto Capitano, dalla Commissione provinciale di Arte Sacra e restauri e dalla Commissione regionale di Arte Sacra. In tutti questi organi il rettore della Concattedrale don Peppino Cito era membro e si è rimesso alla volontà degli esperti. Per la verità il progetto iniziale non era esattamente quello che vedete, ma la Soprintendenza ha praticamente consigliato vivamente, per non dire imposto, che i materiali usati dessero evidenza del fatto che l’intervento fosse chiaramente successivo ai materiali settecenteschi esistenti per cui completamente diversi». Qualche tentativo di fare qualcosa per bloccare il progetto, sembra sia stato fatto, ma ormai i lavori sono inevitabili sia poiché ormai sono stati approvati dagli enti coinvolti, sia perché la ditta sta già producendo i materiali necessari e in caso di mancata realizzazione andrebbe comunque risarcita.

 

 

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