“Curves and Tree, il progetto vincitore made in Poliba per riqualificare l’area verde aziendale di “Magna PT S.p.A.”

“Magna PT S.p.A.”, società del Gruppo “Magna International Inc.”, multinazionale americana, leader mondiale nella produzione di trasmissioni per autoveicoli ha inteso riqualificare parte del proprio verde aziendale della sede di Modugno (BA) secondo criteri di sostenibilità ambientale, sociali ed economici.

L’iniziativa, favorita dall’accordo di collaborazione con il Poliba, ha coinvolto circa 90 partecipanti tra studenti, laureandi, neo laureati, dottorandi del Politecnico. Composti in più gruppi, i candidati hanno proposto 24 elaborati.

Tutte le proposte progettuali, guidate da un apposito bando aziendale, hanno riguardato la superficie che fronteggia l’ingresso principale dell’azienda, delimitata dal corpo officine, mensa, area parcheggio e uffici per circa 3000 mq.

Successivamente, una apposita Commissione, composta da rappresentanti di Magna PT e del Politecnico, ha esaminato le proposte e pubblicato la graduatoria dei primi tre progetti vincitori a cui sono stati riconosciuti tre premi del valore di Euro 2.500 per il primo progetto classificato; 1.500 per il secondo e 1.000 per il terzo progetto, nonché le menzioni di merito di alcuni candidati.

La cerimonia di premiazione, avvenuta nella sede aziendale di Magna PT, alla presenza dei vertici aziendali e del Politecnico, ha espresso i seguenti riconoscimenti. 1° classificato, progetto vincitore, “Curves and Tree” proposto da Alessandro Angione, assegnista di ricerca di Molfetta, Ilaria Cavaliere (Molfetta); Dario Costantino (Bari); Angelo Vito Graziano (Acquaviva delle Fonti), dottorandi di ricerca in “Conoscenza e innovazione nel progetto per il patrimonio”.

«Il progetto – dice la componente del gruppo, Ilaria Cavaliere – si è concentrato sulle esigenze legate alla sostenibilità espresse dal bando: si sono scelti materiali naturali (misto cava stabilizzato, legno); si sono progettati dei “rain garden” per il filtraggio, la raccolta e il riutilizzo dell’acqua piovana e si è pensato di arricchire il verde aggiungendo specie vegetali autoctone che richiedessero un dispendio di acqua irrisorio (rosmarino, lavanda, acetosella gialla, calendula, arancio, ecc.). Dal punto di vista compositivo, si è disegnato un percorso principale dalle forme fluide, in contrasto con le geometrie estremamente rigide degli edifici aziendali circostanti. Il percorso si espande in alcuni punti per formare delle isole funzionali, nuclei del progetto, che accolgono strutture ombreggianti e sedute al fine di garantirne l’utilizzo collettivo».

Il 2° progetto classificato, dal titolo, “Next Garden” è stato elaborato da Roberto Cosma, Damiano Simone, Adriano Amoroso, Claudio Gallo. Mentre la 3° proposta selezionata è stata curata da Anna Salomone, Vito Samuele Sblendorio, Laura Tatulli, Elena Tesauro, Dorotea Tattoli.

Menzione di merito anche per i progetti presentati dai candidati: Aurora Perta, Giovanni Carlo Volpe, Marioritsa Porro, Domenico Saracino; Arianna Capurso, Vittoria Carretta, Irene Napoli, Jacopo Sperti, Daniele Tisi, Francesca Zizzari.

 

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